Francesca De Pieri

Dal 2013 De Pieri ha iniziato a indagare il concetto di presenza/assenza creando un racconto autobiografico relativo alla perdita di una persona cara. Gli scatti sono realizzati principalmente in bianco e nero, una scelta volta ad amplificare il senso del ricordo e di riflessione, a eccezione della serie flowers.

All’interno del suggestivo spazio espositivo si è voluto accentuare il contrasto vita/morte, ponendo una fotografia a colori al centro tra immagini in bianco e nero.

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In questo progetto, l’artista Francesca De Pieri si concentra principalmente su esposizioni lunghe grazie alle quali riesce a creare degli effetti di movimento molto particolari. Infatti, negli scatti in cui si autoritrae, Francesca, non resta ferma, ma compie movimenti molto lenti che rendono la sua immagine evanescente e sfocata. Questa scelta tecnica le permette, attraverso la sua immagine sfuggente, di tradurre uno status estremamente intimo.

L’evanescenza della figura, in modo particolare del volto, permette una completa immersione da parte dell’osservatore, che può quindi immedesimarsi e cogliere l’intimità e la sensibilità ricercata dall’artista.

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C’è un elemento costante nel progetto che assume pian piano un significato preponderante di positività verso dell’esistenza, i fiori. Essi sono un tramite: accompagnano il gesto comune di addio e saluto, ma anche accadimenti positivi come la nascita o l’amore; tuttavia sono l’estrema rappresentazione della brevità della vita, simboli di passaggi naturali e inevitabili.

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I fiori, utilizzati come elementi scenografici nella costruzione dell’inquadratura delle fotografie, possono essere considerati soggetti principali, presenti in ogni scatto anche solo in forma decorativa: si possono osservare negli abiti, nei tessuti e negli elementi d’arredo. L’elemento floreale è una costante non solo nel progetto “Da Dentro”, ma della maggior parte dell’attività artistica di Francesca De Pieri, la natura, infatti, pervade i suoi lavori.

In “Da Dentro” gli scatti sono realizzati con una fonte luminosa diffusa e all’interno dell’abitazione di famiglia, in stanze e con oggetti che richiamano l’affetto paterno venuto a mancare.

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In modo particolare, gli oggetti della casa vengono messi leggermente in risalto durante la post produzione con l’utilizzo del contrasto, per far emergere ancor di più l’intimità e la familiarità dei luoghi rappresentati.

In una nicchia riservata è esposta la serie Flowers in cui sono rappresentati i fiori di stoffa che Francesca portava al padre. Le sei fotografie sono state collocate nello spazio riservato e quasi separato dal contesto generale di un armadio, proprio per la loro forza espressiva e la loro estrema intimità allo stesso tempo. Questi scatti sono realizzati secondo la tecnica del light painting, realizzati del tutto al buio: l’unica fonte di luce è una torcia con la quale l’artista crea delle scie luminose intorno ai fiori. I colori degli scatti Flowers sono intensi, vellutati e si riesce quasi a percepire con gli occhi la materialità dei fiori.

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Le fotografie di Francesca De Pieri indagano un tessuto interiore fatto di semplicità e quotidianità attraverso un linguaggio semplice ed esplicativo, capace di diventare universale poiché appartenente alla normalità della vita. Da Dentro mostra, con un’estetica calibrata, le capacità poetiche e profonde dell’artista.

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Francesca De Pieri ha esposto presso TRA a Treviso, Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano, Cittadellarte Fondazione Pistoletto a Biella, Fondazione Francesco Pasinetti a Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia, Fabbrica per l’Arte Borroni a Bollate, Progetto Airswap Manifesta7 a Rovereto, Instituto de Cultura Alicantino e Fundacion Museo del Calzado ad Alicante (E), Gran Teatre Antonio Ferrandis a Valencia (E). Le sue opere sono presenti nelle collezioni Fabio Castelli, Eugenio Borroni, Massimo Simonetti, Museo del calzado di Alicante, Archivio Alianari a Firenze.